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drammaturgia e regia Ashai Lombardo Arop

Troppe rivoluzionarie sono passate sotto silenzio.
Da millenni “la maggioranza impone la sua legge sulla minoranza, oppure la perseguita”. È la vita.
“Ma le donne non sono una minoranza”!

con testi tratti ed elaborati da

Simone De Beauvoir, Milton Fernandez, Sakine Cansiz, Oriana Fallaci, Beatrice Monroy ed altre…

Dal matriarcato al patriarcato, dalla bibbia al corano, dalle divinità greche alle femministe del XX secolo, passando per clausure, roghi, suffragette e violenza di genere, la storia della donna mondiale è costellata di rivoluzionarie, nella maggioranza dei casi, passate sotto silenzio. Così, il teatro racconterà frammenti significativi di alcune di loro, alleato al grande escluso della nostra epoca: il corpo. Diverse espressioni coreiche etniche, popolari e contemporanee, potenti e percussive, viscerali e vibranti, racconteranno questa storia, alleandosi con altre forme performative quali la parola narrata e il video, attraverso suggestioni, aneddoti, fatti di cronaca, ricostruzioni storiche, che troveranno un forte complice nella forza di un corpo, distrutto e ricostruito miliardi di volte.

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